Bonus Formazione 4.0 potenziato al 70%

Bonus Formazione 4.0: questo è il momento migliore per approfittare dell’incentivo dedicato alla formazione dei dipendenti.

Il credito di imposta conosciuto anche come Bonus Formazione 4.0 relativo alla formazione per competenze in linea con le esigenze dell’industria 4.0 è stato potenziato fino al 70% per le piccole imprese e fino al 50% per le medie.

Condizione necessaria per ottenere questo beneficio?

Ottenere i servizi di formazione da soggetti certificati dal Ministero dello Sviluppo economico

 

Bonus formazione 4.0: cos’è 

A introdurre il bonus formazione 4.0 è stata la legge di Bilancio 2018 e ha poi subito ulteriori modifiche, con la legge di Bilancio 2021 ad esempio è stata disposta la proroga del credito d’imposta fino al 31 dicembre 2022.

Per accedere all’agevolazione è possibile effettuare investimenti in attività di formazione finalizzate all’acquisizione e al consolidamento di competenze e conoscenze nelle tecnologie 4.0.

Diversi gli ambiti aziendali interessati:  

  • vendita e marketing; 
  • informatica e tecniche;
  • tecnologie di produzione. 

Sono ammissibili le seguenti spese, come da sito MISE: 

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione; 
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità; 
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione; 

  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione. 

Nuove aliquote del Bonus Formazione 4.0

Il Ministro dello Sviluppo Economico, con decreto del 1° luglio 2022, ha indicato le condizioni per fruire del bonus potenziato. Particolare attenzione sul punto in cui si richiede che questi servizi siano eseguiti da soggetti certificati dal Ministero dello Sviluppo economico.

L’ obiettivo è creare le condizioni per promuovere un modello di fare impresa in cui il fattore umano sia tutelato e valorizzato, anche attraverso un efficace sistema di certificazione delle attività formative. Infatti è importante per il futuro del Paese fornire una risposta adeguata alla domanda di maggiori competenze professionali che dovranno accompagnare la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. 

Nel dettaglio, le nuove aliquote del credito d’imposta per la formazione 4.0 vengono incrementate: 

  • dal 50% al 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese; 

  • dal 40% al 50 % delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese. 

Nessuna novità per le grandi imprese, invece. In questo caso il credito rimane al 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro. 

 

Per accedere all’agevolazione, i servizi di formazione dovranno essere erogati da soggetti qualificati esterni all’impresa, tra cui rientreranno anche i centri di competenza ad alta specializzazione e gli EDIH (European Digital Innovation Hubs). 

Fondamentale sarà, poi, guardare alla qualità dei percorsi formativi. 

Per questa ragione sono stati introdotti specifici parametri che vincoleranno l’erogazione del contributo agevolativo alla certificazione dei risultati conseguiti dai lavoratori, sia in termini di acquisizione che di consolidamento di competenze professionali 4.0. 

Chi può accedere  

Quali sono le imprese destinatarie di questa misura? 

La misura del Bonus Formazione 4.0 è volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0. 

Il bonus spetta, in particolare, a tutte le imprese residenti in Italia, comprese le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Non possono accedere, invece, le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale; le imprese destinatarie di sanzioni interdittive.  

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